AdvenTips: 24 piccoli consigli all’utilizzo di instagram

Durante il mese di Dicembre ho pubblicato nelle mie instagram stories, un calendario dell’Avvento un po’ particolare tutto dedicato all’utilizzo di instagram sia da un punto di vista stilistico che di contenuti.

L’ho intitolato AdvenTips perchè composto da 24 brevi “tips” (ossia consigli utili) che io per prima ho sperimentato e imparato navigando come content creator in questo social 🙂

Terminato il periodo dell’Avvento e iniziato il nuovo anno, ho pensato di trasferire gli AdvenTips qui sul blog per tenerne traccia e (chissà!) magari continuare ad affinarli man mano che l’esplorazione del mondo di instagram procede 😉

Buona lettura (o ripasso!), vi aspetto nei commenti per domande o curiosità!

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Come si inizia a creare contenuti? 

  1. Banalmente, iniziando! Un contenuto si crea perché abbiamo qualcosa da dire o da condividere con gli altri. Un contenuto si crea per condividere un’esperienza, uno stato d’animo, un’attività professionale, un’informazione, un momento di svago… quando iniziamo a realizzare contenuti su Instagram è bene chiederci di cosa parleranno quei contenuti: di me? Del mio progetto lavorativo? Della mia professione? Delle mie passioni? Sapere in che direzione indirizzare i nostri contenuti ci aiuterà a dargli forma. La prima cosa da chiederci quindi è: “Io chi sono e cosa voglio dire qui?”. Non sarebbe male, come primo contenuto, ad esempio, un bel post di presentazione! Volete provarci? Se deciderete di condividerne uno (nelle vostre storie o nel vostro profilo) utilizzate l’hashtag #AdvenTips
  2. Contenuti diversi, linguaggi diversi: Un contenuto può avere tante forme differenti: può essere fotografico, testuale, audio, video, grafico, ecc. Qual è la “forma” migliore da dare alle nostre parole? Dipende! L’importante è che sia funzionale a ció che dovete raccontare. L’importante è che sia nostro. Qui su Instagram sappiamo che la parte visiva e quella testuale vanno di pari passo, quindi è bene pensare al messaggio nella sua completezza; fate in modo che ci sia corrispondenza tra immagine e parole; instagram è il social che parla attraverso le immagini quindi diamo anche all’estetica la sua importanza. Ma aggiungo: non fatevi bloccare dall’idea che le vostre foto siano “brutte” o non “perfette come vorreste”; la perfezione non esiste ma il miglioramento sì. Se vi facessi vedere i miei primissimi scatti fareste fatica a credere che siano miei! Inoltre: ricordiamoci che non tutti parliamo allo stesso modo! Con studio (e un po’ di pazienza) ognuno troverà il modo per esprimersi che gli calza di più. E questo è importante perché solo comunicando nel modo che ci appartiene di più potremo risultare autentici e divertirci mentre lo facciamo.

Pianificazione editoriale 

3. Quando // Una volta che abbiamo pensato e creato i nostri bellissimi contenuti, è molto importante sapere QUANDO condividerli. L’algoritmo di instagram ci dice che la CONTINUITÀ è importante e viene in qualche modo “premiata” (in termini di visibilità). Instagram, inteso come social, “vuole” essere usato, quindi favorisce i profili che lo utilizzano più frequentemente. Lo sapevate? Per questa ragione sarebbe bene pubblicare spesso; ma quanto spesso? Eh…in teoria tutti i giorni! La frequenza con cui condividere è tuttavia un fattore molto personale. Si può condividere tutti i giorni, a giorni alterni o 1/2 volte a settimana. L’importante è farlo se si ha qualcosa da dire. E se non ho tutti questi contenuti pronti, che si fa?! A domani col prossimo #Adventips 😉

4. Per evitare lunghi periodi di “silenzio”, consiglio di prendersi del tempo per creare un buon numero di contenuti e di pianificarli a distanza uno dall’altro, per assicurarsi una COPERTURA di 1/2/3 settimane. Tempo utile in cui produrre nuovi contenuti e poi tornare a pianificare e condividerne. Per fortuna comunque, grazie alle ig stories, abbiamo un grande strumento per far sapere alle nostre community che ci siamo. Il consiglio quindi, è quello di utilizzare maggiormente le ig stories nei giorni in cui non riusciamo a postare in gallery. Sarà un modo carino per “rassicurare” chi ci segue e dire che ci siamo! Nessuno ci vieta, poi, di recuperare un post anche datato o precedente, se funzionale al messaggio che dobbiamo comunicare. Anche se non sono nuovi, sono pur sempre nostri contenuti che possiamo riutilizzare a piacimento.

5. Parlando di pianificazione dei contenuti, è bene individuare anche un ORARIO di pubblicazione: condividerete la mattina? Metà pomeriggio? La sera tardi? Come per il discorso precedente, anche qui non c’è una regola uguale per tutti. L’orario “giusto” è quello più funzionale per voi e la vostra routine. Con delle accortezze. Molti profili condividono infatti in un orario in cui sanno che i propri follower sono più attivi su Instagram. Se avete attivato un profilo “business”, i vostri insight vi diranno QUANDO i vostri follower sono più presenti online quindi QUANDO È BENE postare il contenuto affinché questo sia visto da più persone. Pensare all’orario di pubblicazione dev’essere funzionale però anche al contenuto: non avrebbe infatti molto senso condividere una colazione alle 9 di sera!

6. Riguardo il tema di ieri su QUANDO condividere i propri contenuti, abbiamo detto che è importante farlo quando i nostri follower sono più attivi; MA io sono a favore anche del ragionamento inverso, ossia: se “abituate” chi vi segue a leggervi in un particolare momento della giornata, che è poi quello più comodo per voi, avrete creato una “routine di condivisione”; grazie a questa routine i vostri follower verranno a cercare i vostri post proprio nell’orario in cui avete fatto che sapere che (di solito!) ci siete 🙂 ci avete mai pensato?!

7. Darsi un piano editoriale o dei “ritmi di pubblicazione” non deve però essere un vincolo condizionante; avere delle regole deve aiutarci, NON limitarci. E questo vuol dire che se un giorno dovesse capitare di condividere di getto anche fuori dagli “schemi soliti”, va benissimo. La spontaneità è sempre apprezzata. Ed è valido anche il contrario: se un giorno in cui avevamo immaginato di condividere un post non dovessimo riuscirci, pazienza! Riprogrammiamo per il giorno successivo, se ha senso, o rimandiamo ad altra data. Non succede mica nulla!

8. Strumenti per pianificare i post: personalmente continuo ad amare carta e penna, segnando su un planner settimanale a mano quali contenuti postare quando. Utilizzo moltissimo l’app PREVIEW perché oltre a darmi una “calendarizzazione visiva” per giorni, mi supporta anche nel darmi l’anteprima della gallery, spostando quà e la i vari post per vedere come stanno “insieme” tra loro. Sia l’app PREVIEW che l’app UNUM sono pensate per integrarsi con il vostro profilo instagram. Ma io sconsiglio la pubblicazione automatica poichè credo che sia bene essere lì presenti a curare le interazioni, una volta che il contenuto è stato postato!

Strumenti indispensabili per creare buoni contenuti visivi e di qualità 

9. Gli strumenti da ricercare devono essere funzionali sia al tempo che abbiamo a disposizione che alla nostra disponibilità economica, ovviamente. Faccio un esempio: acquistare l’ultimissimo modello di super-fotocamera professionale, oltre ad un gran dispendio economico, implicherà probabilmente la necessità di frequentare un corso ad hoc per imparare ad utilizzarla; e quindi probabilmente dovrò mettere in conto molto tempo, prima di vedere i primi risultati. Iniziate quindi da quello che avete (fotocamera o cellulare poco importa); la cosa importante è la pratica; fare esercizio tutti i giorni, di stile e composizione; vedrete che la qualità dei vostri contenuti aumenterà di pari passo alla vostra tecnica e sarete voi stessi ad accorgervi di quando sarà il momento di acquistare uno strumento più professionale! Personalmente utilizzo un iMac portatile su cui ho installato sia Photoshop che Lightroom (perché per editare le foto bene ho bisogno di strumenti professionali); ho anche un utilissimo cavalletto della Manfrotto, pensato per adattarsi sia alla fotocamera che al cellulare; fino a poco tempo fa lo utilizzavo di rado, ora non potrei farne a meno 🙂

Come trovare ispirazione

10. Facendo ricerca, facendosi delle domande su come qualcosa è stato fatto, essendo curiosi, sperimentando, ascoltando musica, disegnando, confrontandosi con gli altri, uscendo fuori dalla propria comfort zone… in pratica, stimolando la parte creativa del nostro cervello. L’ispirazione in genere arriva quando siamo impegnati a fare altro, se pensiamo di avere una buona idea ma non sappiamo ancora come realizzarla, lasciamola “fermentare”, il momento giusto arriverà quando saremo pronti! E voi? Come, dove e quando vi ispirate?

Quanto è importante avere un profilo uniforme e una gallery omogenea su Instagram?

11. Premessa: è importante SE è un obiettivo che ci siamo dati, altrimenti non lo è! Tutto dipende un po’ dall’utilizzo che si vuol fare di instagram e un po’ dal proprio gusto personale. Vedo continuamente profili molto seguiti che non hanno puntato sull’estetica ma sui contenuti! Avere un profilo instagram uniforme da un punto di vista estetico è una scelta da prendere a monte e comporta delle decisioni stilistiche di cui poi va tenuto conto ogni volta che si condivide un contenuto; prediligere un tipo d’inquadratura, utilizzare toni caldi/freddi, puntare sull’interno/esterno, ecc. sono tutti elementi che entreranno a far parte del nostro “linguaggio fotografico. Ovvio che nessuno ci impedisce di sperimentare e cambiare rotta, anche una volta imboccata una strada. Voi che rapporto avete con la vostra gallery? 🙂

12. Il modo più veloce per uniformare la gallery è scegliere un “filtro” e applicarlo ad ogni post, meglio se non al 100% ma mixato con i colori originali della foto; il filtro dev’essere funzionale al tipo di contenuti che condivideremo. Sconsiglio di utilizzare il filtro “predefinito” di qualche app di editing; meglio crearne uno PERSONALE -con lightroom o photoshop o Vsco- e testare ogni volta la resa. Lo stesso filtro restituirà risultati differenti in base al tipo di luce (naturale/artificiale) o di ambiente (interno/esterno). Iniziate a sperimentare e vedete come va 😉

 

Hashtag 

13. HASHTAG quali / quanti / perchè – Sicuramente lo sapete già: gli # che inserite sotto un post qui su instagram sono importantissimi perché “trasporteranno” la vostra foto in un “bacino di contenuti” più o meno grande, dipende da quanto quel determinato hashtag è già stato usato. Potete rendervi velocemente conto di quanto un # sia utilizzato nella barra di ricerca “hashtag” e vedere quanti contenuti sono stati postati sotto quel tema; Hashtag troppo spesso utilizzati purtroppo, faranno “perdere” il vostro contenuto in un mare di contenuti, dandogli pochissimo margine di visibilità. Mentre # più piccolini e “studiati” vi permetterà di avere delle interazioni buone e di restare visibili per più tempo.

14. Hashtag che vanno invece evitati sono gli storici “instagood” “instalike” “likeforlike” “followforfollow”, perchè vi porteranno solo SPAM (ossia follower o bot interessati solo alle false interaizoni). Gli Hashtag possono essere di “settore” legati magari ad una professione, “territoriali” legati a un luogo geografico, oppure legati a “Community” di interesse. Lo sapete?! Potete anche inventarvi un VOSTRO nuovo # legandolo ad un’iniziativa particolare 🙂 l’importante è tenerlo “vivo” ed essere coerenti nell’utilizzarlo e diffonderlo! Consiglio: utilizzate hashtag ragionati e non troppo generici, descrittivi della foto e alternando # più “grandi” a quelli più “piccoli”. Personalmente, mi piace inserire gli # come commento alla foto e non nel testo descrittivo, per evitare di “sporcarlo”!

Collaborazioni / quali e quante

15. Le proposte di collaborazione arrivano quando si sta facendo un buon lavoro con i propri contenuti e la propria comunicazione. Non è tanto una questione di numeri alti o di follower (non sempre). Sapete quanti follower avevo io quando sono stata contattata per la prima volta da Mulino Bianco 3 anni fa? Poco più di di 4mila 🙂 ma avevo un’idea, un canale tematico, una community che per Mulino Bianco era esattamente quello che cercava. Puntate quindi alla qualità e non alla quantitá. Le soddisfazioni, se si “lavora” bene, arrivano eccome!

16. Quasi mai i brand entrano in diretto contatto con i profili degli influencer, ma ci sono delle Agenzie che “lavorano” per loro, facendo scouting e selezione dei profili più interessanti e IN LINEA con quel brand. Si riceve la proposta di collaborazione, si concorda un compenso e una data entro cui i contenuti devono essere mandati in approvazione e successivamente condivisi. Proporsi per delle collaborazioni, se si sa a quale “porta bussare”, va benissimo. Ma chiediamoci se siamo sicuri di essere “in target” con quel determinato prodotto o azienda. O rischieremo di essere poco credibili, poco efficaci o poco interessanti.

17. Collaborare con un’azienda è una grande responsabilità. In pratica si viene chiamati a COMUNICARE per quel brand, impegnandosi a presentare al meglio un possibile un prodotto (o esperienza) parlandone alla propria Community. È un doppio impegno: nei confronti del brand ma anche della vostra Community, a cui state “vendendo” qualcosa che per voi ha valore e vale la pena essere acquistato. La domanda da farsi è: cosa posso dire di questo prodotto/esperienza che non sia già stato detto? Come lo comunicherò? 

Consigli per chi vuole avvicinarsi al lavoro di content creator 

18. Il consiglio è provarci, se si ha voglia ed entusiasmo, perché no? Onestamente, credo ci sia ancora spazio e che non tutto sia stato detto e fatto. Anzi. La cosa importante da sapere è che se la si prende come hobby, porterá i risultati di un hobby; se la si intende come lavoro, porterá i risultati di un lavoro. Prenderla come un lavoro significa studiare, investire economicamente in corsi e attrezzature; approfondire temi d’interesse, lavorare sulla comunicazione, la qualità e i contenuti. NON SI TRATTA SOLO di postare una foto sui social. Il lavoro del content creator è tanto bello quanto impegnativo; comporta dedizione e continuità; comporta il saper bilanciare vita online e vita off-line; comporta essere “sempre sul pezzo”. È un flusso continuo di creatività, management e self-promotion. Vi ho spaventato?!

C’è un modo migliore per farsi conoscere quando si comincia? 

19. Non che io sappia; se si fa bene, i risultati non tarderanno ad arrivare. Scegliendo bene le prime collaborazioni o i primi brand di cui parlare, si entrerà in un circolo virtuoso per cui cosa-porterá-cosa. Quello che posso dirvi è che se si parte con l’idea di guadagnare, si parte male. Anzi, spesso le primissime collaborazioni è probabile che vi vengano proposte anche per il solo scambio prodotto! Il compenso economico probabile che ci metta un po’ ad arrivare. Non esiste un “listino” ufficiale o un prezzario social. Quello che chiederete come compenso economico sarà la cifra giusta per l’impegno che vi si richiede per quel lavoro (in termini di tempo per idea creativa, produzione, post-produzione, materiali eventuali da acquistare per la collaborazione, ecc)!

Piattaforme di influencer marketing / Buzzoole

20. Per avviare le prime collaborazioni con i brand e impratichirvi sul tema “creazione di contenuti”, vi consiglio di iscrivervi a piattaforme di influencer marketing (come buzzoole): vi si accede fin da subito (senza un numero minimo di follower) e con la possibilità di essere selezionati per delle campagne branded per le quali Buzzoole riterrà in linea i vostri canali social; una volta iscritti riceverete un invito a partecipare alle campagne e sarete liberi di accettare o meno, una volte lette le condizioni di adesione; la remunerazione, a campagna conclusa, è uguale per tutti gli influencer che decidono di aderire; il compenso può essere economico o in “crediti” utilizzabili su Amazon.

Crescere organicamente su instagram

21. Interagite con gli altri profili, commentate i post di chi seguite, condividete e menzionate nelle ig storie se qualcosa vi piace o lo trovate utile. Seguite hashtag di interesse. Condividete le vostre passioni in modo spontaneo. Siate d’esempio e ispirazione e date motivazione! Supportate (o create!) progetti a cui tenete e fate parte di piccole/grandi Community di interesse (legate a temi sociali o iniziative culturali che vi piacciono). Divertitevi e rilassatevi; condividete senza ansia da prestazione e senza preoccupazioni!

 

Come interagire con i propri follower?

22. I vostri follower non sono un numero! Sono persone reali che vi leggono e vi ascoltano dall’altra parte dello schermo. Pertanto le interazioni sono importantissime, sia quelle dirette, sotto i vostri post, sia quelle in direct o nelle ig storie; prendetevi del tempo, decidete voi in quale momento della giornata, per rispondere singolarmente a tutti e confrontarvi con chi vi segue in modo dedicato; è un modo per esserci e creare un rapporto duraturo nel tempo. Come gestire i commenti negativi? I commenti negativi vanno gestiti con calma e chiarezza; a meno che non si tratti di offese o insulti gratuiti, ma a quel punto potete immediatamente segnalare la persona a instagram, ritengo sia inutile cancellarl, poiché talvolta si rischiano poi l’accanimento e l’indisposizione di chi è dall’altra parte.

 

Aspetto fiscale/amministrativo

23. Ritenuta d’acconto o partita iva? Se le retribuzioni che arrivano dalle vostre collaborazioni NON SUPERANO i 5.000 euro l’anno e non prevedono un rapporto continuativo con chi vi richiede la collaborazione, potete scegliere come metodo di pagamento la RITENUTA D’ACCONTO perché siete nella condizione di PRESTAZIONE OCCASIONALE; la ritenuta, lo dice il nome, prevederà un 20% di trattenuta sul compenso (quindi qualora vi venga commissionato un lavoro per il compenso pattuito di 1.000 Euro, al momento del pagamento ne vedrete arrivare “solo” 800 perché chi ha commissionato il lavoro deve versare quel 20% allo Stato). Se invece il vostro fatturato inizia a scavallare questa cifra e anche qualora i rapporti lavorativi (seppur non subordinati) diventassero continuativi nel tempo, dovrete necessariamente aprire UNA PARTITA IVA, nel regime a voi più idoneo!

Traete il bello da questo social 

24. La 24sima casellina di questo #AdvenTips è più un augurio personale che un consiglio: sappiate vivere instagram serenamente ma anche criticamente; traete il bello di questo social, dall’ispirazione alla condivisione, fatene un uso costruttivo, con contezza e moderazione; ma scremate e allontanate tutto ciò che vi mette in difficoltá. Grazie infinite per aver seguito questo particolare calendario dell’Avvento, per averlo condiviso e messo in pratica. È stato un piacere aspettare la Vigilia con voi! E ora tanti carissimi auguri di un felice Natale (gli #Adventips si sposteranno sul blog a partire da Gennaio).

Un commento Aggiungi il tuo

  1. araleslumpblog ha detto:

    consigli utilissimi e interessanti anche per chi come me usa questo strumento non per lavoro

    "Mi piace"

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